Le sedi

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Accademia Pontaniana

 

Fondata nel 1443 è una delle primissime accademie per il libero scambio di idee su scienze, lettere e arti in Europa e la prima del Regno di Napoli. Nel corso della sua storia plurisecolare ha cambiato diverse denominazioni e subito ben due soppressioni. All’interno delle sue sale vi si sono riunite illustre personalità e menti del panorama scientifico, umanistico e filosofico partenopeo e non, e tra i tanti ricordiamo Benedetto Croce, che ne è stato presidente.

L’Accademia Pontaniana è ospitata negli ambienti della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli nell’ex convento gesuitico, attuale palazzo universitario in via Mezzocannone.

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Real Museo Mineralogico

Il Real Museo Mineralogico ha sede nella prestigiosa Biblioteca del Collegio Massimo dei Gesuiti. Istituito nella primavera del 1801 da Ferdinando IV di Borbone, primo per il suo genere in Italia, fu un importante centro di ricerca scientifica finalizzata alla valorizzazione delle risorse minerarie del Regno di Napoli.

Vi hanno operato illustri mineralogisti, fra cui Matteo Tondi ed Arcangelo Scacchi che sono considerati ancora oggi figure di primo piano nel consesso scientifico internazionale. L’elevato valore storico e scientifico delle collezioni colloca il Real Museo tra i più importanti musei mineralogici italiani e, certamente, fra i più conosciuti nel mondo.

Il Museo conserva circa 25.000 campioni, tra i quali alcuni molto rari per dimensioni o bellezza e fa oggi parte del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università Federico II.

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Società dei Naturalisti in Napoli

 

La società fu fondata nel 1881 da 11 studenti della facoltà di Scienze Naturali, Fisica e Chimica dell’Università di Napoli come Circolo degli Aspiranti Naturalisti. Il nome era un chiaro riferimento all’Accademia degli Aspiranti Naturalisti, fondata a Napoli nel 1841 da Oronzo Gabriele Costa, e poi sciolta nel 1849 per ragioni politiche.

Gli obiettivi sono sempre stati quelli di promuovere l’insegnamento delle scienze naturali e perseguire attività di ricerca e discussione. Per questi motivi nel 1885 nacque la Rivista Italiana di Scienze Naturali, con la prima nota a cura del professor Salvatore Trinchese. Nel 1887 il Circolo si denominò Società dei Naturalisti in Napoli e anche il giornale cambiò nome, diventando il Bollettino della Società dei Naturalisti.

Dal 1920 anch’essa a sede nel palazzo universitario in via Mezzocannone.

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Complesso monumentale Donnaregina

 

Rappresenta un unicum nel panorama del Centro Storico napoletano dove gli edifici più antichi sono stati trasformati dalla ridondante decorazione barocca che, dopo il Concilio di Trento, ha invaso con intarsi marmorei, pareti e pavimenti a danno delle pitture precedenti.

In questa insula monacale francescana si conservano, invece, testimonianze dell’antico convento e delle due chiese originarie, quella medioevale e quella seicentesca concepite, fino agli anni Trenta del Novecento, come un’unica struttura con un corridoio che, come una sorta di cordone ombelicale, univa oltre alle absidi, passato e presente, consentendo alle clarisse di spostarsi senza uscire dai luoghi della clausura.

Oggi, attraverso le originarie architetture e decorazioni, possiamo ritrovare rari esempi di storia dell’arte napoletana e dell’ordine francescano.

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